Oggi ci troviamo nel Salernitano, a Policastro Bussentino, nella bellissima cornice del golfo di Policastro. In questa zona Umberto gestisce stabilimenti balneari da 18 anni. Da sei anni è il titolare del Lido Jonathan e ci racconterà le sue esperienze da balneare e di una sua singolare passione.

Da quanto tempo è che gestisci il Lido Jonathan?

Il Jonathan da sei anni, ma lo faccio da 18 anni, prima gestivo altri lidi a Scario, qui vicino.

È l’attività di famiglia questa quindi?

Sì, io sono la prima generazione e mia figlia sarà la seconda. Anzi, lei già gestisce un altro lido, ne abbiamo due in totale.

Com’è nata l’idea di diventare balneare?

Perché mi piaceva il mare, è un lavoro che mi piace. Nonostante siano passati 18 anni da quando ho iniziato lo faccio ancora con grande passione. Forse è aumentata pure, perché più si va avanti, più l’attività rende e più ti piace.

Il mio stabilimento sei anni fa aveva settanta ombrelloni, non dico che è tutto merito mio, perché in realtà sta aumentando in generale l’afflusso di turisti, ma dai settanta di sei anni fa siamo arrivati a centosessanta ombrelloni. È evidente che c’è stato un aumento di interesse per gli stabilimenti balneari, inoltre qui il prezzo non è caro, va dai dieci ai quindici euro in totale per un giorno. C’è gente che viene qualche giorno per staccare un po’ e divertirsi anche coi bambini, poi a Policastro abbiamo ampi spazi di parcheggio, si paga solo tre euro al giorno al comune, non è tanto.

Che tipo di offerta date ai turisti? Cos’è che caratterizza il tuo stabilimento?

La piscina, l’acqua scivolo, un jumping acquatico, un playground 5 metri alto e 7 metri lungo con dei tunnel per scivolare, poi ristorante, bar, docce, canoa. Niente pedalò, li abbiamo tolti perché davano fastidio.

In questi 18 anni cos’è che è cambiato?

Adesso la situazione sta migliorando qui in Campania, qui in Cilento. Qui è tutto diverso rispetto a Napoli, a Rimini, Riccione, Ostia. L’utilizzo degli stabilimenti balneari da parte dei turisti è in netto aumento.

Pensa che ho scritto da diciotto anni tutti i dati statistici di ogni giorno di ogni stagione: ho il meteo, quanta gente c’era, i fattori che possono influire positivamente o negativamente sull’attività. Ho tutto scritto, così posso realizzare con le statistiche degli anni passati delle previsioni quasi precise di quello che può accadere durante la stagione in corso.

Ad esempio per quest’anno cosa ci puoi dire?

Quest’anno facendo tutti gli scongiuri siamo al triplo di presenze rispetto all’anno scorso. Anno scorso ci fu un periodo di cattivo tempo ad inizio giugno, ha piovuto abbastanza. Quest’anno nel weekend del ponte del 2 giugno ci sono state tantissime persone. Ad esempio 6 anni fa c’è stato un weekend lungo come quello di quest’anno, ma quest’anno a parità di lunghezza del weekend e di bel tempo c’è stato il quadruplo di presenze. Adesso si presenta un problema, perché qui non piove da gennaio, e quindi può accadere di tutto, quest’anno potrebbe succedere che ad agosto inizierà a fare brutto tempo un po’ prima rispetto al solito. C’è da stare attenti a questa possibilità.

Quindi tu hai un quaderno dove appunti questi dati statistici?

Io c’ho tutto registrato, se c’è una partita di calcio del Napoli, una della Nazionale o gli Europei, tutti i fattori che possono influenzare positivamente o negativamente. Più che altro i fattori negativi, perché di positivo c’è solo il bel tempo. Quelli negativi sono le partite del Napoli, della Nazionale, i Mondiali, gli Europei e un po’ la Formula 1.

Influiscono negativamente gli eventi sportivi?

Sì perché noi non li trasmettiamo. Con le partite del Napoli sarà un casino quest’anno, perché ci saranno i preliminari di Champions League e quelli influiranno negativamente per chi non ha la televisione. Perché la gente se la guarda a casa o va direttamente a vederla a Napoli.

C’è stato qualche momento di difficoltà nella tua storia di balneare?

Sì, guarda, te lo racconto con piacere. Sei anni fa comprammo questo lido pagando un sacco di soldi, l’anno dopo nonostante avessimo controllato tutto col perito, ce lo sequestrarono. Sequestrarono tutti i lidi di Policastro tra cui il nostro, nonostante fosse tutto in regola.

Adesso lo posso dire con certezza che era tutto a posto perché un mese fa è finita la causa e ci hanno assolto perché il fatto non sussiste. Quindi era tutto regolare, però ci sequestrarono lo stabilimento con l’accusa di costruzione abusiva nonostante feci fare la perizia giurata dall’architetto che mi costò duemila euro più la marca da bollo di 140 euro, e in tribunale non l’hanno manco guardata.

L’anno dopo ho dovuto abbattere tutto e rifarlo da capo, e così sono riuscito a lavorare, ma per un anno ci hanno azzerato. Se non avessi demolito rimanendo sulle mie posizioni avrei aperto adesso, dopo sei anni, invece per riaprire il prima possibile ho demolito e ricostruito da capo, ma comunque una stagione è andata persa perché abbiamo dovuto fare i lavori.

Per quanto riguarda la Bolkestein com’è la situazione lì da voi, cosa ne pensi?

Guarda questa cosa è un po’ strana, secondo me i motivi della Bolkestein non sono quelli che dicono loro, ma riguardano gli interessi delle multinazionali al cento percento. Se no me lo dici perché non lo fanno anche per gli autogrill? Perché questi non li toccano?

Il settore balneare è una delle poche cose che rende, dico la verità, ed è l’unico che non è in mano alle grosse aziende.

Che programmi hai per il futuro?

Mah, per adesso dobbiamo aspettare solo di vedere come va a finire la storia della Bolkestein. Il futuro io lo vedo bene se non ce li tolgono, insomma. Se continua così va benissimo, ci si vive nonostante aumentano le tasse. Ma qui siamo talmente bassi coi prezzi che possiamo anche aumentare un po’ più avanti se servirà, conta che una prima fila la paghi venti euro.

I bambini qui si divertono un casino con la piscina e tutto il resto, quando la sera se ne vanno sono stanchi morti. Ogni anno aggiungiamo qualche attrazione, penso che si potrà vivere bene anche in futuro.