Si è svolto oggi nel primo pomeriggio, nell’ambito della fiera Sun di Rimini, l’evento Sun Next. Una presentazione di nove start-up innovative che operano nell’ambito del turismo balneare. L’evento è organizzato ormai da due anni da Mondo Balneare e Cna Emilia Romagna e da quest’anno prevede la collaborazione di Italian Exhibition Group.

Si sono susseguiti quindi sul palco nove imprenditori innovativi, che hanno portato a conoscenza il numeroso pubblico presente delle proprie idee e dei propri progetti, alcuni già in commercio altri ancora in fase di sviluppo o di prototipazione.

Il primo a salire sul palco è stato Jader Zani, Project Manager di Marina App, un’applicazione con base a Cesena che porta in spiaggia la sharing economy. “Siamo tre amici che vanno nello stesso stabilimento di Cesenatico da anni, dopo che uno di noi è diventato papà sono cambiate le esigenze ed è cambiato il nostro modo di vivere la spiaggia. Durante la settimana vedevamo gli stabilimenti pieni e alcuni ombrelloni vuoti, e da lì è nata l’idea di far sub-affittare l’ombrellone agli stagionali nei giorni in cui non lo usano”. Questa applicazione da dei benefici allo stabilimento che può attirare nuovi clienti, che guadagna due volte sullo stesso ombrellone e incentiva l’acquisto dell’abbonamento stagionale. Il cliente stagionale guadagna dal mettere in condivisione il proprio ombrellone dei crediti per le consumazioni. Il semplice bagnante ne beneficia prenotando a prezzo ridotto e avendo la possibilità di trovare anche ombrelloni in prima fila.

La stagione scorsa è stato fatto un test su 30 stabilimenti in riviera romagnola, per i prossimi anni si prevede di crescere ancora.

La seconda start-up a salire sul palco di SunNext è stata Blu di Napoli nella persona dell’ingegnere Maria Grazia Orecchio che ha presentato il suo progetto, acronimo di Beach Luxury Unit. “Siamo start-up innovativa dal 2013, il nostro obiettivo è sviluppare e realizzare prodotti su base legno con applicate nuove tecnologie all’avanguardia. Blu è un sistema di fruizione alternativa del mare, nato in seguito all’affermazione del turismo esperienziale”. Si tratta sostanzialmente di un salottino in legno galleggiante che prevede personalizzazioni in base alle richieste dei clienti. È pensato per contesti con acque molto calme come insenature, baie o laghi. Il lancio del prodotto è previsto per il 2018.

Poi è stato il turno di Leonardo Dal Zovo, ingegnere della start-up Studio Mapp di Ravenna, che si dedica allo sviluppo di applicazioni utili a migliorare la qualità della vita. Qirate è l’app che presenta oggi: un sistema “che migliora l’influenza nelle scelte sia a livello immobiliare che turistico. Aiuta i viaggiatori a trovare la località adatta alle proprie esigenze”. Qirate è un servizio di location intelligence che crea un rating scientifico della zona o del quartiere preso in considerazione tramite la rielaborazione di una grande quantità di dati di diversa natura(anche satellitari). Proprio grazie alla qualità dell’idea proposta sono entrati a far parte dell’incubatore dell’Esa (l’Agenzia Spaziale Europea).

Un’altra idea interessante l’ha presentata Fabio Lagrasta, creatore di Italia Sea Rescue Solution. Il prodotto che presenta è un mezzo per il salvamento in mare in sicurezza e senza dispendio di energie(già disponibile per la vendita). Con un motore da 1 kilowatt, un’autonomia di un’ora e mezza, una velocità di tre metri al secondo e un peso di 45 chili, permette al bagnino di salvare i bagnanti in difficoltà in tutta sicurezza e tranquillità, anche con mare mosso.

Spostandoci nel campo dell’edilizia troviamo Mutabox, un prodotto creato da ClassEdil di Ravenna. È Davide Basile a spiegarci il concetto di Mutabox e le sue applicazioni. “È un box prefabbricato in legno xlam con dimensioni standard, stile container. Il vantaggio di avere un container di legno è la facile trasportabilità e viene customizzato in base alle esigenze del cliente e agli usi e alle applicazioni alle quali è destinato: in base del campo di applicazione finale si prevedono sia finiture interne che esterne particolari”. Questo modulo può fungere da supporto per attività commerciali, per eventi o anche per gli operatori balneari.

Andra Menghi invece ha parlato di un software per la gestione di tutto ciò che gravita intorno ad uno stabilimento balneare: YourBeach: “Sviluppato anche grazie alla collaborazione di alcuni balneari di Rimini, siamo riusciti a creare un gestionale completo, in cloud e compatibile con tutti gli hardware sul mercato, che va dalla gestione degli ombrelloni alla prenotazione del pranzo o della merenda direttamente dal lettino. Forniamo anche un booking chi si può integrare all’interno dei siti e delle pagine Facebook degli stabilimenti”. Hanno stretto inoltre un’importante partnership con il portale Ombrellove “che ci aiuta a dare visibilità agli stabilimenti”.

Rimanendo all’aria aperta, ma cambiando campo, troviamo Enki Stove. Ce la presenta Andrea Moretti, “Enki Stove è una caldaia a biomassa, inserendo dei pezzettini di legno al suo interno la caldaia li trasforma in gas. Non crea fumo ed ha delle emissioni bassissime”. Utile per gite fuori porta o per grigliate con gli amici, Enki Stove unisce il divertimento con la praticità, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.

Il penultimo a salire sul palco è Roberto Rossi di Forlimpopoli che ha portato a conoscenza dei visitatori della fiera Sun di Rimini, Monolight. “È un sistema di docce con pedana basculante brevettata. La nostra società crea prodotti innovativi per qualsiasi settore, siamo sempre in cerca di situazioni nuove e soluzioni ecosostenibili. Ho preso spunto da 2001 odissea nello spazio per il design”. Uno dei prodotti è infatti un monolite di stoccaggio dell’acqua calda per la doccia con un design minimalista.

Dalle docce alle piscine il passo è breve. Le piscine presentate questa volta però sono veramente uniche. Francesco Benzi di Botany Bay(Verona) ci presenta Manta: “una piscina fuori terra con struttura minimizzata in acciaio zincato e con un telo teso. Esalta la poca materia di cui è fatta l’acqua”. Icona invece è una piscina essenziale, formata grazie alla giustapposizione di lastre di pietra ad alta resistenza e modulabili”.

In conclusione, le presentazioni sono state molto interessanti e positive, soprattutto perché in un settore avvolto in un clima di incertezza e precarietà, sentir parlare di nuove idee e di innovazione tecnica e tecnologica rappresenta una vitale ventata d’aria fresca.

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