Stabilimenti balneari aperti d’inverno: proposta concreta o semplice suggestione? Sembra che sia in arrivo una circolare dalla Regione Puglia che definirà nello specifico le linee guida per gli stabilimenti balneari che vogliono restare aperti anche d’inverno, ben oltre la normale durata della stagione estiva.

La palla passa ai Comuni

I Comuni dovranno istruire le relative pratiche, e i concessionari demaniali dovranno curare i progetti. Questi progetti sono una facoltà lasciata ai titolari dei lidi, in attesa che diventino un obbligo solo per coloro che intendano conservare la struttura realizzata sulla spiaggia. D’altra parte, la circolare ribadisce le esigenze che erano già emerse con chiarezza nel recente passato: «strutture balneari di facile rimozione», come dichiarò l’assessore regionale al demanio Raffaele Piemontese e «periodo di accoglienza che vada molto oltre la stagione estiva, generando così lavoro ed economia», come sostenne l’assessore al turismo Loredana Capone.

 

Servizi per sportivi

Per gran parte del periodo extra-balneare in mare si possono praticare sport acquatici che hanno bisogno di punti d’appoggio a terra, dal windsurf alla canoa, al kitesurf. Queste attività sportive inoltre beneficiano dell’assenza di bagnanti, la cui presenza durante l’estate rende difficile, se non impossibile, di certo rischioso, lo svolgimento di tali sport. Ci sono anche le attività ginnico-sportive a terra, praticate da crescenti schiere di sportivi, come il jogging, per tenersi in forma, o il running, per gli amanti delle competizioni. Ad oggi, per chilometri e chilometri di litorale, queste persone non trovano un servizio igienico o una doccia. Ma c’è di più: grazie agli stabilimenti balneari aperti d’inverno potranno trovare anche un punto di primo soccorso e magari un defibrillatore, di cui i lidi sono ormai quasi tutti dotati.

Nuove opportunità

Questo è uno dei risvolti positivi di tenere gli stabilimenti balneari aperti d’inverno che lungo le coste del Salento potrebbero essere circa 300 e contare su un numero almeno doppio di addetti, tra titolari e dipendenti. Introduce certamente un risvolto sociale ma distinto rispetto alla redditività, che è necessario sia garantita dalla struttura. In questo senso, accanto ai bar che sono componente inscindibile dell’offerta balneare, si sta registrando un crescente interesse per l’esercizio della ristorazione.