Il primo caldo di aprile vi ha riportato alla concreta possibilità di fare il cambio di stagione e fantasticare sul rumore delle onde distesi su un lettino, dimenticando lo stress del lavoro e il grigiore della città in inverno.
La freschezza della primavera avanza a grandi falcate verso un meraviglioso mondo fatto di sabbia, nuotate, pisolini e mente completamente sgombra da qualsivoglia preoccupazione.

Tuttavia avvertite qualcosa che vi impedisce di godervi appieno il vostro sabato del villaggio e vi si pianta sullo stomaco come il cinghiale di una nota pubblicità.
Si formano nella vostra mente dubbi malefici che vi attanagliano, vi stritolano, vi serrano in una morsa di fastidio. Non temete: è comune a tantissime persone e sappiamo come trattare questi sintomi.
Ecco le tre grandi preoccupazioni legate all’arrivo alla stagione estiva e come combatterle!

1. LA PROVA COSTUME

Le vacanze di Pasqua sono appena terminate, ma a voi sembra che non siano neanche iniziate perché non avete smesso di mangiare da quelle di Natale.
State semplicemente seguendo la dieta del lunedì: la dieta che inizia il primo giorno della settimana, ma non è specificato di quale anno.
Non temete: evitando fuori pasto pericolosi, bis di dolci e seguendo qualche settimana di detox, c’è ancora tempo per ottenere qualche risultato prima di giugno.
Per essere sicuri, eliminate per almeno un paio di settimane zuccheri, fritti, alcool e diminuite le porzioni dei pasti. Successivamente rispolverate le scarpe da running (se non ne avete mai avuto un paio forse la situazione è più difficoltosa del previsto, ma sempre risolvibile) e approfittate delle giornate di sole per frequentare i parchi della vostra città. Ogni settimana aumentate la durata della corsa leggera di 15 minuti.
Non vale partire da 0 minuti e rimandare alla settimana prossima!

LIVELLO DI PREOCCUPAZIONE: MEDIO
FACILMENTE RISOLVIBILE CON UN PO’DI DIETA ED ESERCIZIO

2. TUTTO OCCUPATO

Che siate esseri mitologici tra l’uomo e il rettile per la vostra capacità di prendere il sole per ore intere, tipi sportivi che vanno in iperventilazione se non vedono un campo da beach volley, professionisti affermati della briscola o allegre famigliole con bambino ricoperto di crema solare e cane al seguito, la tendenza è sempre la stessa: gli stabilimenti balneari sono tutti pieni.
Specialmente per chi si trova fuori in vacanza, trovare posto in spiaggia può essere un incubo: le ore sotto al sole trascorse a chiedere se c’è un ombrellone libero generano rabbia, frustrazione e spesso costringono ad accontentarsi di soluzioni di (s)comodo ben lontane dal vostro sogno di relax.
Per non parlare della ricerca dello stabilimento adatto alle proprie esigenze: gli stabilimenti hanno una propria personalità e clientela, ma è difficile conoscerle prima di trovarsi in loco.
Per quantificare i rischi di una scelta sbagliata, basti pensare alla rassegna di tipi da spiaggia all’inizio del paragrafo: se un bambino urlante decidesse arbitrariamente di innaffiare la mano da 33 punti che state portando a casa con un 2 di briscola, come la prendereste?
Ma fortunatamente tutto questo è risolto.

Ombrellove è il sito web che permette di scegliere lo stabilimento balneare ideale grazie ad un sistema di filtri e prenotare ombrellone, lettino e altri servizi nelle strutture di tutta Italia. Scegliete la struttura, scegliete l’ombrellone e, soprattutto, scegliete il relax.

Guardate come funziona:

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3. IL VICINO DI OMBRELLONE Gli amici li scegli tu, i parenti no. E il vicino di ombrellone nemmeno: a volte nascono amicizie lunghe una vita, altre volte si arriva quasi alle mani. Oltretutto, con il caldo che avanza, in spiaggia le persone abbassano la loro soglia di tolleranza e triplicano l’aggressività. Se alla temperatura si somma il sovraffollamento delle spiagge (che però avrete evitato grazie alla prenotazione dell’ombrellone con Ombrellove) e la cattiva educazione di alcuni individui, il rischio di incorrere in una crisi di nervi è dietro l’angolo. Se questa è – purtroppo – la situazione, non vi resta che conoscere il vostro nemico. Eh sì, non tutti i vicini di ombrellone sono uguali: c’è quello cintura nera di animazione nei villaggi turistici, che ritiene fondamentale per il vostro benessere psicofisico intervallare il vostro riposo a sessioni di gioca jouer, l’estetista da spiaggia, che non si separa mai dal suo beauty case ma soprattutto dall’accurata manutenzione follicolare (solitamente mentre mangiate), l’animale da party, che emana svampate alcoliche della sera prima che potrebbero mettere a repentaglio l’intero stabilimento balneare alla prima sigaretta accesa. Questa lunga lista non può esaurirsi con così pochi personaggi ed è fondamentale che la conosciate come le vostre tasche, perciò abbiamo deciso di scriverci un articolo dedicato.

LIVELLO DI PREOCCUPAZIONE: MEDIO/ALTO. SI PUO’ RISOLVERE CONOSCENDO IL NEMICO, GRAZIE ALLA LISTA DEI 10 PEGGIORI VICINI DI OMBRELLONE CHE POTRESTI INCONTRARE IN VACANZA

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