La senatrice Stefania Pezzopane in vacanza al mare col compagno Simone Coccia

 

Era da una settimana che circolava la notizia: il Pd, a firma di Stefania Pezzopane, aveva presentato un emendamento alla legge finanziaria per prevedere un periodo transitorio di 30-50 anni agli attuali concessionari di spiagge pubbliche. Un cavillo importante, se si pensa che nel Ddl concessioni approvato da poco alla Camera è presente il concetto di “adeguato periodo transitorio“, che rimanda così le decisioni sul reale lasso di tempo che intercorrerà prima delle aste ai decreti legislativi. E invece no, i sospiri di sollievo tirati da qualche balneare sono durati come dei fuochi di paglia, in quanto dal partito di maggioranza fanno sapere che quell’emendamento “non è assolutamente ascrivibile al Pd”.

Giorgio Santini, senatore componente della commissione bilancio

È Giorgio Santini, esponente Pd in commissione bilancio, a stroncare un’iniziativa che appariva debole già dal principio: “In merito alla notizia apparsa su alcuni siti e organi di stampa su un emendamento della senatrice Pezzopane per la proroga delle concessioni balneari per 50 anni – esordisce Santini – dichiaro che tale emendamento non è assolutamente ascrivibile al Pd e non sarà oggetto di discussione in commissione; si tratta di un’iniziativa del tutto personale e l’emendamento in questione è già stato ritirato”.

Un’iniziativa del tutto personale quindi, quella di Stefania Pezzopane, che aveva raccolto le proposte dei sindacati di categoria Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato.

Ecco archiviato l’ennesimo tentativo di salvaguardare gli attori di un settore strategico quanto in difficoltà. Più che iniziative estemporanee come questa però, forse sarebbe il caso di avere una visione organica della situazione che vive il settore balneare, sarebbe meglio affrontare la questione ancor più seriamente e in maniera più approfondita rispetto a come è stato fatto nell’ambito delle iniziative di legge fin ora proposte.