Al Lido di Venezia, da pochi giorni, è possibile prenotare l’affitto di ombrelloni, camerini e capanne presso gli stabilimenti balneari Lungomare D’Annunzio, San Nicolò e Blue Moon, di Venezia Spiagge spa. Questa stagione balneare per la società partecipata dal Comune al 51%, inizierà il 25 aprile con l’apertura del noleggio ombrelloni al Blue Moon e si concluderà ai primi di ottobre.

I prezzi

Il prezzo stagionale per una capanna in prima fila al Lido di Venezia sarà di 5.025 euro al Lungomare D’Annunzio, mentre a San Nicolò sarà di 3.468 euro. Nel mezzo tutte le possibili declinazioni di spesa fino alla sesta fila a 3.371 euro nel primo caso e a 2.673 euro a San Nicolò. E poi camerini, ombrelloni e lettini, mini capanne e altro a seconda delle esigenze dei turisti.

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Il commento

«La situazione rimane stabile poiché stiamo ancora attendendo di avere in mano il nuovo Piano degli arenili con tutte le indicazioni che saranno previste per i prossimi anni da parte del Comune», spiega Paolo Ballarin, direttore di Venezia Spiagge. «Poi avremo un anno di tempo per adeguarci con le necessarie modifiche alle regole previste, ma prima degli ultimi passaggi non potremo far nulla. Di sicuro, per il momento, rimane invariata la tabella dei prezzi per la clientela. Saranno garantiti i medesimi servizi, i ristoranti, i negozi, le attività di assistenza, cura e sicurezza/emergenza, così come punteremo anche al miglioramento degli spazi destinati ai giovani. La convivenza tra chi vuole divertirsi e chi vuole riposare deve essere garantita e per questo valuteremo come poter ampliare ulteriormente le aree destinate allo sport tra calcio, volley e tennis sulla spiaggia. Gli spazi ci sono e vanno solo sfruttati al meglio».

Piscina e terrazza a mare

Sta andando avanti l’iter del progetto da 3,2 milioni che prevede la costruzione di una piscina in riva al mare con nuovi servizi e spogliatoi, accanto al Blue Moon, e in questo stabilimento la ristrutturazione della terrazza a mare e della pensilina. «Nel prossimo cda della società si parlerà di tutti i dettagli», rassicura il direttore Ballarin, «Ci sono stati alcuni ritardi per valutare meglio i costi dei lavori su alcuni impianti, quindi verrà definito tutto per la gara. L’intenzione è di poter avviare i cantieri nel prossimo autunno e chiuderli entro due o tre anni».